Apre il primo sexy shop cristiano 

L’erotismo è qualcosa di incredibilmente bello.
Dobbiamo essere grati a Dio per averlo creato e dobbiamo goderne pienamente. 
Per noi la fedeltà e molto importante: vogliamo che la sessualità all’interno di un rapporto sia così divertente che non venga lasciato spazio a pornografia e tradimenti. La fantasia deve restare nella testa e legata inscindibilmente al partner.

Queste le parole di Jonathan Peters al quotidiano conservatore tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung. 

È uno dei fondatori del sito di articoli sessuali che vende esclusivamente prodotti destinati all’uso di coppia.

Lancio della piattaforma dichiaratamente e, non a caso, fatta coincidere con il 500° anniversario della Riforma protestante

Il sito ecommerce, infatti, segue la filosofia “no porn, no nudity”: per questo ha rinunciato a vendere intimo sexy, che sarebbe equivalso a mostrare i capi indossati su modelle e modelli.

Ha inoltre decisamente stupito e attirato maggior popolarità la presenza fisica di uno loro stand in occasione del Freakstock, festival musicale cristiano e la partecipazione ad un raduno evangelico

Sito aperto anche ai non-cristiani e omossessuali 

Il sito si chiama Schoenerlieben e presenta una varietà completa di prodotti ed accessori, per tutti i tipi di erotismo e piacere: 

  • sex toys per la coppia 
  • vibratori di coppia

in più presenta:

  • prodotti vegan 
  • sex toys per lei
  • sex toys per lui

compresa un’ampia sezione “letteratura” con volumi ordinabili su amazon.de

Lanciato a fine 2017, la presenza di circa 250 visitatori al giorno, non consente ai fondatori del sito di vivere del suo fatturato, per questo sono aperti ad includere nuovi investitori per “salire ad un altro livello”. 

Spazio quindi anche agli acquisti da parte di persone non-cristiane o omosessuali:

 “Non vogliamo indicare alcun modello di quale sia la giusta sessualità”

ha commentato Jonathan Peters, anche se la linea direttiva della piattaforma è chiaramente rivolta alle coppie. 

E se la coppia dovesse “fallire”? 

Ora però ci sorge una domanda spontanea: 

Che cosa ne possono fare, di tutto quel ben di Dio di sex toys e prodotti correlati, il lei o il lui di turno che dovesse uscire dalla coppia? 

Per meglio dire, in caso di rottura, tutti i prodotti destinati esclusivamente alla coppia, dovranno essere devoluti in beneficenza? 😉