Oggi pomeriggio sono attese 10.000 persone per le vie della città di Pisa. 

Il ritrovo della manifestazione dell’orgoglio LGBTQIA+ (lesbico, gay, bisessuale, transgender, queer, intersessuale e asessuale) è previsto per le ore 16:00 in via Benedetto Croce (centro città) e si articolerà sui lungarni fino a terminare in Piazza Carrara.

Il Manifesto: favolose Ribelli 

Questo Pride ricorda una data molto importante del passato: era il 24 novembre 1979 e a Pisa sfilava il corteo del Movimento omosessuale italiano, fra cui quattro mamme con uno striscione che recitava: 
“Siamo mamme, abbiamo figli froci e ne siamo fiere”.

Era la prima marcia omosessuale autorizzata da una questura e sostenut da figure storiche dei Movimenti anni ‘70 in Italia: Ilaria (Vincenzo Moretti), Anastasia Romanov (Ciro Cascina), Valery (Valérie Taccarelli) e Robertina.
Sono passati 40 anni da allora e il manifesto arcobaleno per la giornata di domani riporta eloquente la scritta: “1969 – 1979 – 2019 | La rivolta continua”.
La finalità non è cambiata:

“Resistenza quotidiana all’omofobia e alla transfobia, al razzismo, al sessismo e alla cultura dell’odio che chiude i porti e mette a rischio i diritti faticosamente conquistati”

I sostenitori dell’evento 2019

Le realtà sostenitrici sono la CGIL Toscana, e i comitati Arci di Toscana, Arezzo, Bassa Val di Cecina, Valdelsa, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca Versilia, Massa e Carrara, Piombino, Pisa, Pistoia, Prato, Siena, Valdarno inferiore e superiore e Valdera; Uisp Toscana e Anpas Toscana.
I patrocini arrivano dalla Regione Toscana e da più di 80 enti locali, tra cui le provincie di Grosseto, Livorno, Massa – Carrara, Pisa, Pistoia e Prato.

Junio Aglioti Colombini, portavoce del Toscana Pride, aggiunge una testimonianza preziosa:

“Negli ultimi tre anni abbiamo accolto con piacere i numerosi patrocini delle istituzioni, ma riteniamo necessario chiarire che consideriamo il patrocinio non come obiettivo da raggiungere, ma come elemento di partenza su cui fondare una progettualità̀ comune. Uno strumento simbolico che manifesta alla cittadinanza la volontà̀ politica di un’amministrazione di sostenere concretamente e quotidianamente le istanze della comunità LGBTIQA+”

Il grande assente è il Comune di Pisa.

Edoardo Ziello, deputato della Lega Nord, lo spiega in questi termini al Fatto Quotidiano:

E’ difficile dare patrocini ad eventi che tendono ad essere strumentalizzati politicamente. Ideologicamente siamo inclusivi, ma non vorremmo che, dato il patrocinio, lo utilizzassero come una clava contro il ministro Matteo Salvini. E soprattutto non abbiamo avuto rassicurazioni dagli organizzatori”.

Come aderire al Toscana Pride 2019

Per qualsiasi informazione, richiesta di adesione o informazione sul percorso della parata è possibile far riferimento al sito Toscana Pride.

È possibile seguire l’evento sulla Pagina Facebook Ufficiale Toscana Pride o sostenere l’evento tramite bonifico sul conto corrente IT62 W033 5901 6001 0000 0142 545 (Banca Prossima) intestato a: Toscana Pride.